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Associazioni ambientalistiche scatenate: ChemSec e ClientEarth citano in giudizio l'ECHA! |
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| Scritto da Dott. Gabriele Scibilia |
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L'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) è stata citata in giudizio per il suo rifiuto alla pubblicazione dei nominativi delle società che immettono le sostanze più pericolose sul mercato dell'Unione Europea. La causa, promossa da ChemSec assieme a ClientEarth, si basa sulla constatazione di numerose violazioni alle norme comunitarie volte a promuovere la trasparenza, la democrazia e la legittimità di definizione delle politiche comunitarie. Le sostanze chimiche interessate sono 356 ed appartengono alla "SIN list" (Substitute it Now!), sviluppata da ChemSec in collaborazione con altre Organizzazioni non governative. Tale elenco comprende, tra le altre, anche le sostanze estremamente problematiche (c.d. SVHC) incluse nella ormai nota "Candidate List" predisposta ai sensi dell'art. 59 del regolamento REACH.
ClientEarth e ChemSec ritengono che il diritto del pubblico alle informazioni sulle sostanze chimiche sia un principio di base del regolamento REACH e che ECHA non debba mantenere la riservatezza delle informazioni su un tema così cruciale, soprattutto per quanto riguarda le sostanze chimiche presenti nei prodotti di consumo e commercializzate in Europa in grandi quantità. La notizia è stata tratta dal sito www.chemsec.org
Dott. Gabriele Scibilia
Docente di REACH (Facoltà di Farmacia - Università di Pisa) |





