Un banale quanto fatale errore di etichettatura di una confezione contenente nitrito di sodio, e non dell’innocuo sorbitolo, ha causato molto probabilmente la morte di una donna in uno studio medico privato di Barletta dopo essere stata sottoposta ad un test di intolleranza alimentare. Continua a leggere

Il Regolamento n.1907/2006 (REACH) sancisce il diritto del consumatore a conoscere il contenuto di sostanze chimiche pericolose nei prodotti che acquista e si propone di incoraggiare i fabbricanti a ridurre gradualmente l’impiego di queste sostanze per la fabbricazione dei loro prodotti.

Se i rivenditori e produttori non sono sempre consapevoli dei rischi connessi ai prodotti che immettono sul mercato, resta il fatto che quando un consumatore vuole conoscere la composizione chimica di un dato prodotto, il fornitore deve essere trasparente in merito alla sicurezza d’uso del prodotto. A fronte delle sue responsabilità nei confronti dei consumatori, il produttore è incoraggiato a portare sul mercato solo prodotti sicuri. Continua a leggere

Il 17 dicembre 2011 la motonave Eurocargo Venezia ha perso 198 fusti metallici, contenenti complessivamente circa 35 quintali di rifiuti tossici costituiti da catalizzatori esausti a base di cobalto e molibdeno, in un punto imprecisato al largo della Gorgona a circa 20 miglia dalla costa livornese.

La zona interessata dall’incidente è un’area protetta, una sorta di Santuario internazionale dei cetacei che si estende dal Mar Tirreno fino al Mar Ligure e alla costa francese. Continua a leggere